• Cos’è l’inibizione ansiogena

    Introduzione necessaria La coscienza di ordine superiore, o coscienza cognitiva, (processo neurale della neocorteccia) è una prerogativa della nostra specie. Essa, nel corso dell’evoluzione, è stata resa possibile per via della dimensione interpersonale in cui è immerso l’homo sapiens. Questa capacità di pensare sulle proprie sensazioni, emozioni, condizioni esistenziali, e sullo scorrere del tempo, se da un lato ha permesso alla nostra specie di progredire e individuare nuovi modi di adattamento all’ambiente fisico e sociale, dall’altro lo ha reso maggiormente vulnerabile alle perturbazioni emotive più che in altri animali. L’ansia, come tutte le emozioni, è un sistema di avviso di…

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  • Il comportamento evitante nella timidezza

    Le persone timide, come tutti gli ansiosi sociali, vivono le relazioni interpersonali con disagio in tutte o in alcune tipologie di interazione. Il disagio può cominciare a essere vissuto sia dall’età scolare, sia a partire dall’adolescenza. Nella timidezza, questi tempi precoci d’insorgenza fanno sì che le esperienze sociali che producono sofferenza emotiva si accumulano nella memoria in quantità significative, tanto da diventare riferimento abituale, automatico e standardizzato per tutte le valutazioni, le decisioni, le scelte e i comportamenti riguardanti le interazioni sociali del futuro (prossimo o lontano) e del presente. La persona timida guarda l’intera storia personale delle relazioni interpersonali…

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  • La scena muta nelle conversazioni

    Quante volte, commentando le scene mute che fai nelle discussioni, ti vien da proferire frasi tipo: “Non so che dire”; “ho paura di dire sciocchezze”; “magari pensano che sono una persona stupida”; “non mi sento all’altezza”; “penso che dovrei dire cose importanti”; “non so parlare”; “non capisco quello che dicono”; ”magari dico cose banali” “penso che potrebbero considerarmi una persona deficiente”; “ho paura di fare brutte figure”; “penso che potrei dire cavolate”. In quelle situazioni, i pensieri automatici negativi passano velocemente per la mente. In genere, non ci si accorge nemmeno di aver avuto quei pensieri. Sono pensieri che vengono…

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  • Se pensi che gli altri ti giudicano – seconda parte

    SECONDA PARTE ALLA PRIMA PARTE Da un punto di vista evolutivo, la coscienza di ordine superiore, fa la sua comparsa con l’evolversi della socialità complessa e lo sviluppo del linguaggio, in pratica, quando l’homo sapiens comincia a pensare anche in astratto.  È a quel punto che l’uomo, come essere vivente, comincia ad avere la necessità di una identità personale che vada oltre la sua natura biologica. Nel momento in cui la mente attinge informazioni alla coscienza tacita, accede a informazioni assunte su una base sostanzialmente emotiva e senza il vaglio di processi logici. Questo tipo di processo si poggia sul sistema…

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  • Se pensi che gli altri ti giudicano – prima parte

    PRIMA PARTE Cammini per strada, un gruppo di persone stanno conversando. A un tratto gli occhi di uno di loro, sembra guardare verso di te. Ti senti osservata/o. Nella tua mente si fa strada un pensiero angosciante: “mi guardano, stanno parlando di me, pronti a giudicarmi”. L’angoscia si tramuta in preoccupazione, poi in timore. “Che hanno da guardare? Cosa stanno dicendo di me?”. Magari, un altro pensiero fugace si affaccia impertinente: “ma cos’è che non va in me?”. Anche altri pensieri potrebbero transitare nella tua mente, tutti a esprimere lo stesso senso, cambiano le parole, ma il senso non cambia:…

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  • Cos’è il carattere

    Quante volte si dice “lui/lei ha quel carattere…”; “ha un cattivo/buon carattere”; “è così di carattere”? Il carattere ci appare come il tratto distintivo del comportamento (ciò che si fa e quel che si dice) di una persona. In effetti, è proprio così. Tuttavia il carattere non è una prerogativa innata dell’individuo; non è di natura genetica e, quindi, non si eredita. La sua origine ha a che fare con la dimensione interpersonale. Quest’ultima si intreccia col sistema cognitivo, la storia emozionale, il temperamento, l’ambiente relazionale. La formazione del carattere è culturale e comportamentale.  Parte dei tratti caratteriali sono appresi…

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  • Temperamento e personalità

    Il temperamento I tre filoni teorici che tentano di definirlo concordano sulle considerazioni che il temperamento abbia alcune caratteristiche peculiari: Ha una base biologica. Questa deriva dal fatto che ogni organismo ricerca, nell’ambiente che lo circonda, quelle stimolazioni necessarie per avere un livello ottimale di attivazione delle proprie funzioni. Tra l’altro riguardano, l’elaborazione delle informazioni, la reazioni agli stimoli, la ricerca del piacere e l’evitamento del dolore. Tende a essere stabile nel tempo. Tuttavia, reagendo all’ambiente fisico o sociale, modifica le sue espressioni comportamentali. Può essere descritto come un insieme costituito dalle inclinazioni comportamentali e affettive che, nel tempo, si…

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  • La dimensione interpersonale della timidezza

    La specie umana, più di altre specie animali, ha sviluppato una complessa socialità. Cosa che ha permesso al cervello di evolversi in chiave sociale con la formazione dei sistemi motivazionali sociali; oltre a quelle potenzialità che hanno permesso all’uomo di sviluppare il linguaggio verbale, la coscienza di ordine superiore e, dunque, l’identità esplicita. Senza una dimensione interpersonale complessa, non sarebbero state possibili quei fattori evolutivi che differenziano la specie umana dalle altre. Possiamo dire che la dimensione interpersonale è la chiave dello sviluppo umano. Uno sviluppo che, per mezzo delle usanze, dei costumi, delle culture dominanti, della complessità dell’organizzazione sociale,…

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  • La timidezza, cos’è

    Benché la si avverte per mezzo dei comportamenti e le emozioni provate, la timidezza è una forma di ansia sociale non patologica. È un disagio sociale di natura cognitiva ed è rapportata agli altri. Fuori dai contesti sociali, dalla dimensione interpersonale, non sussiste. La timidezza si esprime in diverse forme esplicite ed implicite in termini cognitivi e comportamentali e vari gradi di intensità emotiva. Gran parte di tali modi hanno alcune caratteristiche comuni: Posture dimesse o raccolte: testa bassa, spalle incurvate, scarsa, assente o scomposta motilità delle braccia.  Sguardo distratto o assente.  Espressione facciale e degli occhi malinconica o triste…

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Chi sono

Luigi Zizzari
Divulgatore di psicologia, scrittore, blogger

Questa mia attività, nasce da una profonda curiosità e desiderio di conoscenza dei meandri della mente umana, questa struttura-entità straordinaria che fa dell’uomo un essere unico e affascinante.
Mi occupo delle problematiche esistenziali collegate all’ansia sociale e alla divulgazione della conoscenza psicologica e dei metodi di trasmissione di conoscenze di tecniche psicoterapeutiche.
Ho scritto oltre 500 articoli in materia di ansia sociale.

Libri e manuali di auto aiuto

Addio Timidezza

è un manuale di auto terapia indirizzato alle persone afflitte dalle varie forme di ansia sociale, compresa la timidezza. È completo di esempi ed esercizi. È a indirizzo cognitivo comportamentale.

Imparare ad esprimersi

è un manuale per coloro che hanno difficoltà a esprimersi o che ritengono di non saper parlare o che si esprimono in modo inefficace. È completo di esempi ed esercizi.

Mindfulness e oltre

raccoglie esercizi attentivi, di meditazione consapevole, consapevolezza distaccata. Utili per le varie forme di ansia sociale, stress, depressione, difficoltà di concentrazione e/o apprendimento.

Il libro dell’Assertività

è un manuale teorico e pratico di assertività completo di esempi ed esercizi.

Versi sulla vita e sull’amore