Il non accettarsi nella timidezza

  • Il non accettarsi nella timidezza

    Il non accettarsi nella timidezza

    Quando la persona timida conferisce a sé stessa la causa e/o la colpa delle proprie sofferenze si auto rigetta, non si accetta, se potesse, si ripudierebbe. C’è da dire che attribuirsi delle colpe non significa averne, anzi, generalmente, il soggetto timido, e l’ansioso sociale in generale, tende ad ascrivere a sé, colpe e fattori causali della propria infelicità. Non si accetta il proprio corpo, il carattere personale, l’identità che si ritiene di avere, certi tratti caratteristici della propria personalità, l’indole che si ha. “Mi faccio schifo, sono incapace di relazionarmi con le persone”; “faccio pena per questa mia nullità”; “che…

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  • Quando non si sta bene con sé stessi

    Quando non si sta bene con sé stessi

    Quante volte sento dire frasi come queste: “non sto bene con me stessa”; “non ho un buon rapporto con me stesso”; “mi odio”; “mi faccio schifo”; “non mi piaccio”. Se una persona timida non sta bene con sé stessa significa che non riesce ad accettarsi. Dietro questa non accettazione ci sono cognizioni del sé che non corrispondono a quelle desiderate, o a cui si aspira.  È una mancata corrispondenza che sorge dall’auto osservazione e dall’auto valutazione, riguardante la discrepanza tra il sé percepito e quello ideale. In tali situazioni entrano in gioco anche altri fattori come lo scopo “doverizzato” di…

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  • Disprezzo e disistima di sé nelle ansie sociali

    Le persone timide non amano sé stesse, anzi, sono piuttosto cattive nel giudicarsi, nel considerarsi, nel valutare i propri insuccessi. E questo è vero per tutti gli ansiosi sociali, persino per coloro che tendono a scaricare le colpe della propria labile appartenenza sociale sugli altri e la società. Nella timidezza, difficilmente possiamo riscontrare compassione, conforto, comprensione e accettazione del sé.  Nelle fobie sociali e nel disturbo evitante della personalità, tali riscontri sono pressoché impossibili. Voglio qui precisare che mi sto riferendo al giudizio di sé che l’ansioso sociale ha in relazione alla sua vita sociale. Infatti, un ansioso sociale può…

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  • Vie per superare la timidezza

    Vie per superare la timidezza

    È importante non colpevolizzarsi per ciò che si fa e per quel che si è: È la timidezza che induce a certi comportamenti e a certi pensieri, non la persona in sé. Così come va tenuto conto che i pensieri non sono la realtà e nemmeno te, sono solo pensieri. La non consapevolezza di cadere nel “tranello” teso dalle paure e dai pensieri disfunzionali, ha il suo peso. Infatti, se hai consapevolezza, hai anche una maggiore possibilità di scelta e quindi di decisione. Tuttavia s’incontrano delle difficoltà sulla via al cambiamento, non si affronta solo l’inconsapevolezza, ma anche la paura del…

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  • La paura di non essere accettati dagli altri

    La paura di non essere accettati dagli altri

    L’uomo mira a stabilire relazioni, a delineare una propria identità sociale, ad affermare un proprio ruolo all’interno del gruppo cui appartiene o a cui tende ad appartenervi; aspira a trovarsi nella condizione di poter agire in un ambiente aperto, rassicurante e in cui possa godere della fiducia altrui. Tali scopi implicano il suo impegno per farsi accettare nel gruppo ed evitare di essere rifiutato o escluso dagli altri. Proprio qua sta il problema principale riscontrabile nelle ansie sociali. Nell’interazione relazionale, l’uomo sposta la sua attenzione verso l’interno o verso l’esterno secondo le esigenze che richiedono le situazioni: il suo obiettivo…

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Libri e manuali di auto aiuto


Addio Timidezza

Manuale di auto aiuto per le ansie sociali

Imparare ad esprimersi

Manuale di comunicazione

Il libro dell’assertività

Mindfulness e oltre

Tecniche di consapevolezza e altro per ansia, timidezza, disagi sociali, stress

Versi sulla vita e sull’amore

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