-

Timidezza e ritiro sociale
Luigi Zizzari
Il ritiro sociale è la conseguenza di una resa emotiva. Come nelle forme di ansia sociale, anche nella timidezza si verifica un susseguirsi d’insuccessi; spesso, però, questi sono apparenti, supposti, previsti ma non vissuti, evitati; in breve, frutto del solo pensiero emotivo umano. La timidezza esiste quando si hanno pensieri negativi su sé stessi che vanno a descrivere, o definire, le qualità personali in relazione a tutto ciò che ha a che fare con la socialità, l’essere individuo sociale, l’agire e il vivere in un sistema di interazioni interpersonali. Se una persona timida si trova a vivere, o a dover…
-

I comportamenti di fuga nella timidezza
Luigi Zizzari
Quando in psicologia si utilizza il termine fuga si fa riferimento a una intera tipologia di comportamenti evitanti. Ciò che si tende ad evitare è la sofferenza; non quella oggettiva, ma solo quella presagita dai pensieri previsionali che, a loro volta, sono anche sorretti dal comparire delle emozioni di paura e dall’incedere dei sintomi d’ansia. Né possiamo escludere alcune strategie cognitive figlie delle attività metacognitive come la preoccupazione e il rimuginìo. Dunque, ciò che concretamente si tende a evitare è la stima di un danno che si prevede di subire e che si suppone essere di difficile sopportabilità. L’idea della…
-

L’influenza del comportamento nella timidezza tra asocialità e solitudine – Seconda parte
Luigi Zizzari
SECONDA PARTE va alla Prima parte Nella timidezza, e in ogni forma di ansia sociale, i comportamenti disfunzionali assumono carattere abituale e automatico finendo, così, con l’essere espressione del carattere del soggetto. Dato che i comportamenti disfunzionali delle persone timide, sono il prodotto di processi cognitivi che generano emozioni di sofferenza e inibizione ansiogena, il carattere di tali individui assume tratti che non trova corrispondenza con i significati positivi che il gruppo o la comunità conferisce ai comportamenti sociali condivisi e loro corrispondenti modelli comportamentali. I comportamenti evitanti, di estraniazione, di distrazione, sono generalmente interpretati come indisponibilità…
-

L’influenza del comportamento nella timidezza tra asocialità e solitudine – Prima parte
Luigi Zizzari
PRIMA PARTE “Gli altri si stancano subito di me”, “gli amici non m’invitano”, “gli altri cercano sempre di evitarmi”, “gli amici organizzano le cose senza dirmi niente”, “oramai sto sempre in casa perché non ho nessuno con cui uscire”, “tutte le volte che tento di relazionarmi, è un fallimento”, “perché le persone mi evitano, cos’ho che non va?”. Molti autori descrivono la timidezza come un tratto del carattere. In effetti, una persona timida la si riconosce per mezzo dei suoi comportamenti. Qua vale la pena chiarire cosa sia il carattere e cos’è un comportamento. Il carattere è l’insieme dei comportamenti…
-

Scopo e antiscopo nelle ansie sociali
Luigi Zizzari
Ho spesso sentito descrivere, da persone timide, il proprio comportamento come “indossare una maschera”, “recitare” un ruolo non proprio; una descrizione che rende bene l’idea dello stato emotivo che vivono gli ansiosi sociali e anche lo spirito che li spinge a comportamenti di protezione. La loro recita è forzosa e quasi sempre incontrollata. Infatti, se l’attore di teatro recita un ruolo facendo una scelta volontaria e quindi cosciente, egli è capace di controllare e modulare la propria recitazione; l’ansioso sociale quella maschera la subisce. La recitazione della persona timida non è fluente, è impacciata, risponde a impulsi automatici. Una ragione…











Farò qualcosa di più. Dedicherò il prossimo articolo proprio a questo argomento. Farò così perché non sei l'unico ad avere…