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Il comportamento evitante

Luigi Zizzari
Benché siano disagi o disturbi di origine cognitiva, la timidezza e le altre forme di ansia sociale, sono percepiti per gli effetti materiali che osservano e provano sulla propria pelle, nella loro interazione sociale, nei comportamenti che attuano e di cui sono coscienti della loro inefficacia. Purtroppo, rendersi conto dell’inefficienza dei propri comportamenti non è, di per sé, sufficiente a rimuovere quei fattori deleteri che li producono. Anzi, quasi sempre, le persone timide, nel tentativo di risolvere questi problemi, finiscono col cadere nelle maglie del rimuginìo, della ruminazione, della preoccupazione, della spietata autocritica, dell’assunzione di sensi, significati e regole, incoerenti…
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Ritrosia, riservatezza e timidezza

Luigi Zizzari
Nell’immaginario collettivo, la timidezza è sinonimo di ritrosia. Benché tale peculiarità non sia visibile chiaramente in tutte le forme della timidezza, la ritrosia è un chiaro indicatore dell’emozione principale che caratterizza questo disagio sociale, la paura. È però anche l’espressione dell’esistenza di stati d’inibizione. Relazionandola alle ansie sociali, possiamo definire la ritrosia come una risposta comportamentale indotta dalla percezione di una propria forte vulnerabilità che scaturisce dalla valutazione e interpretazione cognitiva di un evento o situazione. Nel momento in cui, una persona timida, si percepisce vulnerabile rispetto a un contesto situazionale, un’esperienza o una condizione, si fa strada l’emozione della…
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Ansie sociali e timidezza: il comportamento evitante

Luigi Zizzari
Sofia è insieme con amici e amiche, conversano, discutono, ma lei sente che gli altri sono tutti più intelligenti di lei, così se ne sta zitta. Alberto ha il cuore in fermento per la donna di cui si è innamorato; lei è lì, a pochi passi. Lui vorrebbe approcciarla, ma alla sua mente giunge un’immagine che presuppone un rifiuto e inquadra le facce dei conoscenti che ridono di lui. Pensa: “Se mi va male, non posso più farmi vedere in giro”. Mesto mesto si allontana. Ingrid vorrebbe fare un po’ di vita sociale, ma si sente esclusa, ha difficoltà a…
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Timidezza e auto sabotaggio

Luigi Zizzari
Nella timidezza l’auto sabotaggio si verifica in tutti i comportamenti e i pensieri non funzionali al raggiungimento dei nostri obiettivi. Tutti questi pensieri disfunzionali e i comportamenti conseguenti, al momento, possono apparire logici, oppure come immanenza dell’inevitabilità. Spesso il prendere coscienza della disfunzionalità e del loro essere auto sabotaggio, avviene a posteriori, quando il dado è tratto e se ne vedono le conseguenze negative. In tali contesti possono susseguire due tipologie di pensieri, ambedue confermanti le credenze negative sottostanti. Una prima tipologia si può manifestare nella spietata autocritica con la sottolineatura delle proprie inadeguatezze, caratterizzate da frasi tipo, “non sono…
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Quando il timido non cerca aiuto

Luigi Zizzari
Molte persone timide restano bloccate di fronte a difficoltà e a situazioni di problem-solving, per via dei loro pensieri emotivi. Una tale condizione di stallo conduce spesso a comportamenti di rinuncia, di abbandono, di resa e a vivere emozioni negative come la tristezza o lo sconforto. Uno studente delle superiori, evita di porre domande all’insegnante su ciò che non ha capito, e uno studente universitario non se la sente di rivolgersi all’assistente per avere delucidazioni; un altro non osa nemmeno chiedere supporto ai compagni di studio; un impiegato non ha ben compreso cosa fare, ma si tiene ben lontano dal…













Farò qualcosa di più. Dedicherò il prossimo articolo proprio a questo argomento. Farò così perché non sei l'unico ad avere…