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La scena muta nelle conversazioni
Quante volte, commentando le scene mute che fai nelle discussioni, ti vien da proferire frasi tipo: “Non so che dire”; “ho paura di dire sciocchezze”; “magari pensano che sono una persona stupida”; “non mi sento all’altezza”; “penso che dovrei dire cose importanti”; “non so parlare”; “non capisco quello che dicono”; ”magari dico cose banali” “penso che potrebbero considerarmi una persona deficiente”; “ho paura di fare brutte figure”; “penso che potrei dire cavolate”. In quelle situazioni, i pensieri automatici negativi passano velocemente per la mente. In genere, non ci si accorge nemmeno di aver avuto quei pensieri. Sono pensieri che vengono…
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Se pensi che gli altri ti giudicano – seconda parte
SECONDA PARTE ALLA PRIMA PARTE Da un punto di vista evolutivo, la coscienza di ordine superiore, fa la sua comparsa con l’evolversi della socialità complessa e lo sviluppo del linguaggio, in pratica, quando l’homo sapiens comincia a pensare anche in astratto. È a quel punto che l’uomo, come essere vivente, comincia ad avere la necessità di una identità personale che vada oltre la sua natura biologica. Nel momento in cui la mente attinge informazioni alla coscienza tacita, accede a informazioni assunte su una base sostanzialmente emotiva e senza il vaglio di processi logici. Questo tipo di processo si poggia sul sistema…
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Se pensi che gli altri ti giudicano – prima parte
PRIMA PARTE Cammini per strada, un gruppo di persone stanno conversando. A un tratto gli occhi di uno di loro, sembra guardare verso di te. Ti senti osservata/o. Nella tua mente si fa strada un pensiero angosciante: “mi guardano, stanno parlando di me, pronti a giudicarmi”. L’angoscia si tramuta in preoccupazione, poi in timore. “Che hanno da guardare? Cosa stanno dicendo di me?”. Magari, un altro pensiero fugace si affaccia impertinente: “ma cos’è che non va in me?”. Anche altri pensieri potrebbero transitare nella tua mente, tutti a esprimere lo stesso senso, cambiano le parole, ma il senso non cambia:…
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Vergognarsi per la propria timidezza
Molte persone timide pensano che la propria timidezza sia qualcosa di cui vergognarsi. Ciò dipende dal fatto che le loro interazioni sociali sono caratterizzate da difficoltà comunicative e/o comportamentali. Questa problematicità fa sì che vivano i rapporti con gli altri sotto l’effetto dell’inibizione ansiogena che riduce l’efficacia delle loro azioni, così che si ritrovano ad inanellare serie d’insuccessi. Nel tempo, nella loro mente, si fa strada l’idea di una propria inadeguatezza e questa si radicalizza sempre di più. In realtà, il convincimento negativo di proprie incapacità poggia su cognizioni disfunzionali sul sé che si sono andate a formare, soprattutto, tra la…
















Farò qualcosa di più. Dedicherò il prossimo articolo proprio a questo argomento. Farò così perché non sei l'unico ad avere…