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La paura di amare
Sostanzialmente, la paura di amare è paura della sofferenza; quest’ultima sembra essere il timore finale, quello definitivo. Ma è accompagnata da uno stuolo di paure, che potremmo definire intermedie tra l’idea dell’esperienza e il timore della sofferenza. Infatti, chi ha il timore di amare vive anche l’esperienza di provare emozioni di paura legate all’abbandono, al fallimento della relazione, al percepirsi come incapace di vivere e gestire una relazione, al mostrarsi all’altro/a inabile o incapace, al giudizio negativo dell’altro/a, al non considerarsi meritevole d’amore. È chiaro che questi timori afferiscono principalmente alle credenze di base inerenti la definizione del sé, dell’altro…
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La paura della delusione
Come tutti gli ansiosi sociali, la persona timida ha una gran paura della sofferenza. La sofferenza è percepita come qualcosa che non si è in grado di sopportare, che procurerebbe un tale crollo, psicologico, umorale, e talvolta fisico, da annichilire ogni possibilità di resistenza e/o sopravvivenza. La delusione di cui sto trattando è da riferire a personali fallimenti, all’abbandono da parte di altri, alla perdita di affetti o di appartenenza, a rifiuti affettivi subiti. È il dominio delle mancanze a essere investito. Ma queste non appartengono al passato, bensì, al futuro. La timidezza sconta il prezzo del pensiero previsionale…
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Gli universi paralleli della ragione e delle emozioni
Negli stadi evolutivi del cervello, le emozioni sono comparse prima, in particolare con la formazione degli strati superiori del tronco encefalico e, soprattutto con quella dell’area limbica. La razionalità è, invece, evolutivamente giovane ed è stata resa possibile con la formazione della neocorteccia. Le capacità razionali sono la conseguenza dell’accresciuta complessità dell’organismo umano che si è trovato a far fronte allo sviluppo di una socialità assai articolata e composita che necessitava di una funzione di gestione dell’emotività e della socialità. Sappiamo che le emozioni sono processi che si attivano in modo parallelo in una pluralità di aree limbiche e di…
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I sistemi motivazionali – prima parte
PRIMA PARTE Cosa sono i sistemi motivazionali e il legame con le emozioni Gli animali provvisti di cervello sono dotati di sistemi motivazionali che hanno la funzione di indurre l’organismo a generare impulsi ad agire (all’intenzione) per il raggiungimento degli scopi omeostatici di natura corporale, riproduttiva, sociale. Questi impulsi si manifestano in forma di scariche elettriche, in tal caso c ‘è trasmissione di informazioni tra aree e nuclei del cervello, o col rilascio di sostanze chimiche endogene (dopamina, adrenalina, serotonina, ossitocina ecc.) e ciò procura “affetti” ed emozioni. I sistemi motivazionali sono “disposizioni” innate, insite nella natura animale, li acquisiamo…
















Farò qualcosa di più. Dedicherò il prossimo articolo proprio a questo argomento. Farò così perché non sei l'unico ad avere…