Farò qualcosa di più. Dedicherò il prossimo articolo proprio a questo argomento. Farò così perché non sei l'unico ad avere…

Complimenti è un bel sito,contiene molte informazioni interessanti spiegate in modo comprensibile.
Grazie, mi fa molto piacere ciò che dici, anche perché mi chiedevo se il linguaggio usato fosse abbastanza fruibile, mi hai tolto un dubbio.
pensare che la timidezza sia la risultante di un basso QI e',paradossamente stupido.Capisco che le teoria vadano suffragate dalla sperimentazione.Ma qui il discorso e' diverso.Solo il supporre che esista una correlazione tra le due condizioni e' indice di poca capacita' di intelligere.Secondo me il timido ha invece capacita' aggiunte perche' riesce,nonostante la sofferenza,a vedere le cose con un piu' ampio spettro rispetto alla persona razionale.Non dimentichiamoci che l'intelligenza e' strettamente correlata all emoivita'.Mi piace molto la frase tratta dal film ''genio ribelle'': Se ti chiedessi sull'arte, probabilmente mi citeresti tutti i libri di arte mai scritti. Michelangelo, sai tante cose su di lui, le sue opere, le aspirazioni politiche, lui e il Papa, le sue tendenze sessuali. Ma scommetto che non sai dirmi che odore c'è nella Cappella Sistina. Non sei mai stato lì con la testa rivolta verso quel bellissimo soffitto. Mai visto! Se ti chiedessi sulle donne, probabilmente mi faresti un compendio delle tue preferenze. Ma non sai dirmi che cosa si prova a risvegliarsi accanto a una donna e sentirsi veramente felici. Se ti chiedessi dell'amore, probabilmente mi diresti un sonetto. Ma guardando una donna non sei mai stato del tutto vulnerabile.
Quante volte da gente ignorante sono stato scambiato per coglione per via del mio atteggiamento goffo e impacciato..eppure la verita' e' proprio il contrario..per i motivi di cui prima.
Quindi cari timidi,la nostra condizione,sara' di maggior sofferenza,ma ha i suoi risvolti positivi esoprattutto non e' una condizione inferiore rispetto a quella degli estroversi ,che vedono molto in superficie.
Howard Gardner individua 9 tipi di intelligenza (logico-matematica, linguistico-verbale,kinestetica, visivo-spaziale, musicale, intrapersonale, interpersonale, naturalistica, esistenziale) e considera l' IQ una cretinata.
Robert J. Sternberg ne individua 3 tipi (analitica, pratica, creativa)
mentre l'IQ si basa su 2 tipi (analitica e pratica).
Personalmente sono orientato verso l'ipotesi gardneriana.
Ciò implica che condivido appieno la frase con cui hai esordito e quella con cui hai chiuso il tuo intervento. Avrai notato che, nell'articolo, ho anche fatto una netta distinzione tra intelligenza e credenze disfunzionali.
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